La conservativa si occupa della cura dei denti cariati
La terapia conservativa in generale si occupa, e risolve i problemi, dei denti con:
- Carie
- Fratture
- Difetti di forma
- Diastemi (spazi antiestetici tra denti)
- Difetti di colore non risolvibili solo con la tecnica dello sbiancamento
Le carie possono essere superficiali o profonde.
Nel primo caso ci si limita ad asportare parte della dentina e dello smalto interessati dalla carie. Nelle carie profonde vi può essere un interessamento della polpa del dente, contenente anche le fibre nervose, e allora si ricorre alla cura canalare detta anche devitalizzazione.
La carie è una malattia ad eziologia batterica, che distrugge progressivamente i tessuti duri del dente. La carie può essere causa di: alitosi, infezioni, malocclusione dentaria, cattiva digestione, infiammazioni, dolore.
Pertanto, è molto importante la prevenzione attraverso un corretto uso dello spazzolino da denti e di un dentifricio, dopo i pasti principali ed assolutamente prima di andare a dormire la sera. Lo spazzolino va cambiato ogni tre mesi circa.
La conservativa può essere diretta o indiretta. La conservativa diretta comprende quelle metodiche che il dentista usa direttamente, senza l’ausilio di manufatti costruiti dall’odontotecnico, per curare denti cariati. Si è passati da un approccio invasivo, ad un approccio minimamente invasivo, che prevede la rimozione del solo tessuto cariato e la sua sostituzione con un materiale da restauro, che viene legato direttamente al tessuto sano.
La conservativa quindi si occupa di restaurare i denti dai danni provocati dalla carie.
- Otturazioni
- Intarsi
- Ricostruzioni estetiche in composito